L’energia rinnovabile rappresenta una risorsa strategica per la crescita sostenibile delle imprese. Per supportare le PMI italiane nella transizione energetica, è stato introdotto un incentivo a fondo perduto destinato agli investimenti in impianti solari fotovoltaici e mini eolici.
Obiettivo della misura
L’iniziativa mira a:
- Favorire l’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
- Promuovere l’autoconsumo, sia immediato che differito, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili;
- Incentivare l’uso di tecnologie digitali per ottimizzare la gestione energetica.
Beneficiari e requisiti
Possono accedere ai contributi le piccole e medie imprese (PMI) attive su tutto il territorio nazionale, ad eccezione di quelle operanti nei settori:
- Agricoltura, pesca e attività estrattive;
- Raffinerie di petrolio e industrie ad alto impatto ambientale;
- Attività militari e imprese ad alta intensità energetica.
Le imprese del settore automobilistico possono accedere all’agevolazione solo se almeno il 50% del fatturato proviene da veicoli a zero emissioni.
Spese ammissibili
Sono finanziabili:
- Impianti solari fotovoltaici e mini eolici, inclusi i costi di installazione e messa in esercizio;
- Tecnologie digitali strettamente connesse agli impianti;
- Sistemi di accumulo/stoccaggio per l’autoconsumo differito;
- Diagnosi energetica ex ante, obbligatoria per accedere al contributo.
Gli investimenti devono essere completati entro 18 mesi dall’ottenimento dell’agevolazione.
Entità del contributo
Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo a fondo perduto sulla base di una graduatoria e coprono:
- 30% per le medie imprese;
- 40% per le micro e piccole imprese;
- 30% per i sistemi di accumulo dell’energia;
- 50% per la diagnosi energetica preliminare.
L’investimento ammesso deve essere compreso tra 30.000€ e 1.000.000€.
Dotazione finanziaria e cumulabilità
La misura dispone di 320 milioni di euro, provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 7 “REPowerEU”.
Le agevolazioni possono essere cumulate con altri incentivi pubblici, a condizione che:
- Non si superi il limite massimo di aiuto previsto dal Regolamento UE n. 651/2014;
- Non si verifichi il doppio finanziamento delle stesse spese.
Procedura di accesso
Le domande devono essere presentate online sulla piattaforma di Invitalia, dalle ore 12:00 del 4 aprile 2025 fino alle 12:00 del 5 maggio 2025.
L’erogazione del contributo avverrà in due fasi:
- Una prima quota (tra il 20% e il 50%) su presentazione delle fatture;
- Il saldo a completamento dell’investimento.
Checklist per la domanda
Per attivare la consulenza di prefattibilità dell’investimento, occorre fornire:
- Documento di identità e codice fiscale del proponente
- Visura camerale aggiornata
- Ultimi due bilanci approvati o dichiarazioni dei redditi
- Copia dei preventivi relativi agli impianti e alle spese ammissibili
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